museo “Molnár István”

Il museo ospita una sezione etnografica, una archeologica-storica, una di scienze naturali e una fotografica. Leggi di più

Orari di apertura: 
(inverno) lun-ven 8-13. (estate) lun-ven 8-13; sab 10-16

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croce di keresztúr

Sulle colline che circondano Cristuru Secuiesc sorge una grande croce bianca. Anche il nome della cittadina, Cristuru Secuiesc in rumeno e Székelykeresztúr in ungherese, significa letteralmente “Croce dei Székely”. La sua chiesa cattolica fu infatti costruita in onore della Santa Croce e una leggenda locale associa la costruzione della croce sulla collina a una miracolosa apparizione di Gesù.

memoriale di Sándor Petőfi

La città ospita un memoriale del poeta ungherese, gestito dal museo “Molnár István”, all’interno della storica “Gyárfás Mansion” visitabile su appuntamento. Il giardino è aperto ai visitatori dalle 8 alle 22. 

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Statue

Nicolae Bălcescu

La statua è una scultura in bronzo dello scultore, pittore, ceramista e professore universitario Mircea Corneliu Spătaru.
L’opera del 1971 rappresenta Nicolae Bălcescu, storico, giornalista e rivoluzionario rumeno, leader della Rivoluzione di Valacchia del 1848. Nato il 29 giugno del 1819 a Bucarest, vive una vita intensa in cui combatte per promuovere i suoi ideali nazionalisti. Muore all’età di 33 anni il 29 novembre 1852 a Palermo a causa della tubercolosi.
La sua figura di precursore nella creazione della Romania moderna viene utilizzata durante il periodo comunista e nel 1948, anno di celebrazione del centenario della Rivoluzione, il suo nome viene dato a molte strade, viali, fermate del tram e scuole superiori.

Petőfi Sándor

Questa statua bronzea è stata creata nel 1971 dallo scultore transilvano Márkos András. Iniziò gli studi preliminari per una statua realistica in scala 1:1 nel 1948 e ne realizzò un busto bronzeo, che oggi si trova nel cortile della scuola elementare dedicata al poeta, prima di terminare la scultura a figura intera.
Sándor Petőfi è stato un poeta e patriota ungherese, considerato il poeta nazionale e una figura chiave del risorgimento ungherese del 1848. Petőfi si unì all'”Esercito Transilvano” rivoluzionario, che combatteva per la totale indipendenza dell’Ungheria dalla monarchia asburgica.
Si dice che passò la sua ultima notte a Cristuru Secuiesc e morì nel 1849, a 26 anni, nella battaglia di Segesvár (oggi Sighișoara).

Székely woman

 Questa statua di pietra è situata in Piața Libertății. Non riporta alcun nome, ma rappresenta una giovane donna con un setaccio; fa parte di una fontana.
Il setaccio è il simbolo del vecchio nome di Székelykeresztúr (Cristuru Secuiesc in ungherese) che in passato era Szitakeresztúr. “Szita” è la traduzione ungherese di setaccio. La principale occupazione degli abitanti infatti era la produzione di questo utensile: tessevano la tela con il crine dei cavalli e poi lo installavano sul telaio.
Inoltre, la ragazza è rappresentata con un tipico vestito siculo (székler): un abito a due pezzi (nero e rosso) composto da una gonna larga e un gilet, a cui di solito abbinavano una camicia di lino bianca.

Attila József

Questa statua di pietra rappresenta Attila József, uno dei più famosi poeti ungheresi del 20esimo secolo.
Nacque a Budapest l’11 Aprile 1905, visse tormentatamente e morì, probabilmente suicida, il 3 Dicembre 1937 a Balatonszárszó, dove ora è collocato un memoriale. Le sue poesie, caratterizzate dalla sua personalità e originalità, rappresentano le istanze degli oppressi di tutto il mondo.
La statua è collocata nel lato ovest di Piața Libertății. L’opera è stata realizzata in pietra andesite dallo scultore rumeno Zavaczki Walter Levente nel 2005.
L’11 Aprile, in occasione del suo compleanno, si celebra la giornata della poesia ungherese e a Cristuru Secuiesc si svolgono eventi in piazza e nella vicina Casa della Cultura.

Chiese

Cattolica

La prima testimonianza scritta della Chiesa Cattolica di Cristuru Secuiesc risale a una nota del 1333 che parla di una donazione che l’allora prete avrebbe versato alla Tesoreria Vaticana. La somma è rilevante e testimonia come questo fosse l’insediamento cattolico più grande della zona. Più tardi nel tempo, la comunità unitariana e riformata hanno usato l’edificio per le proprie celebrazioni dal 16esimo secolo fino al 1767, anno in cui un decreto regale ha restituito la chiesa ai cattolici.
L’attuale basilica rappresenta soltanto parzialmente le originali intenzioni del 14esimo secolo. La chiesa mantiene l’aspetto del 15esimo secolo, quando il santuario è stato completato. Sul muro nord è presente un affresco che rappresenta una scena del libro dell’Apocalisse: una donna cavalca un drago e sparge peccati dalla coppa della rabbia. Sull’arco è rappresentato un vescovo con una corona e un bastone da pastore.
Oggi, la comunità cattolica conta circa 1200 credenti, il 15% della popolazione. I turisti possono visitare la chiesa durante le funzioni la domenica alle 9:30 e alle 11.

Unitariana

Nel sedicesimo secolo la Congregazione Unitariana di Cristuru Secuiesc celebrava le funzioni religiose nell’edificio appartenente alla Chiesa Cattolica, insieme ai membri della Chiesa Riformata Ungherese. A seguito delle persecuzioni della contro-riforma, la chiesa fu requisita e i membri della congregazione, costretti a celebrare le funzioni nelle case dei credenti, diminuirono drasticamente.
La costruzione della nuova chiesa Unitariana, che associa stile barocco e neoclassico, cominciò nel 1782 ed ebbe termine nel 1793. La piccola cappella fu poi ampliata con l’aggiunta della torre del campanile, dei corridoi e del balcone per l’organo, che risalgono al diciannovesimo secolo. Le campane originali furono requisite durante la prima guerra mondiale e rimpiazzate nel 1921. I pannelli del soffitto e le panche furono decorati con i motivi floreali tipici della regione di Cristuru nel 1982.
L’edificio, raggiungibile a piedi dal centro del paese, sorge in un quartiere protetto e l’adiacente edificio della scuola Unitariana è classificato come monumento nazionale. La chiesa è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14, recandosi presso l’ufficio del ministro (contatti), mentre la funzione domenicale si tiene alle 11. La Congregazione Unitariana di Cristuru gestisce anche un ostello, il Tolerancia Hostel.
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Riformata

La prima testimonianza della Comunità Riformata nell’area risale al 1566, quando il culto veniva esercitato nella locale Chiesa Cattolica. Nel 1642 viene costruita una Chiesa separata a pochi minuti dal centro di Cristuru Secuiesc, sulla strada principale. A causa di un terremoto, l’edificio risulta inutilizzabile e viene rimpiazzato dall’attuale Chiesa nel 1834.
Il campanile è stato raddoppiato in altezza nel 1908 e risulta inclinato a causa della presenza di acqua a cinque metri sotto la superficie della Chiesa. Numerosi sono stati gli interventi necessari per poter cercare di rimediare alla pendenza del campanile. Durante gli ultimi lavori nel 2001, sono state ritrovate delle tombe appartenenti alla prima Chiesa.
Oggigiorno la Comunità conta circa 3400 fedeli. Le funzioni principali vengono celebrate la domenica alle ore 11 e il mercoledì alle 18. Ogni domenica alle 18.30 si tengono lezioni sulla Bibbia rivolte ai giovani. La Chiesa è accessibile solo durante le funzioni.

Ortodossa