Il vecchio pero nel parco della Gyárfás Mansion

Sándor Petőfi è stato un poeta e patriota ungherese, considerato il poeta nazionale e una figura chiave del risorgimento ungherese del 1848.
Petőfi si unì all'”Esercito Transilvano” rivoluzionario del Generale Bem, che combatteva per la totale indipendenza dell’Ungheria dalla monarchia asburgica. Si dice che passò la sua ultima notte a Cristuru Secuiesc e morì nel 1849, a 26 anni, nella battaglia di Segesvár (oggi Sighișoara).

La poesia di Petőfi è caratterizzata dal realismo, dal potere descrittivo e dall’immediatezza tipici delle canzoni popolari da cui fu ispirata, ma si serve di questa semplicità per rivelare emozioni profonde e idee politiche o filosofiche. I temi fondamentali della sua produzione sono infatti la libertà (in ungh. szabadság) e l’amore (in ungh. szerelem). Il suo poema “Canzone Nazionale” (Nemzeti dal) ispirò la rivoluzione ungherese e ne divenne l’inno.

 

Statua bronzea di Petőfi

 

Una statua bronzea di Sándor Petőfi, creata nel 1971 dallo scultore transilvano Márkos András, sorge nella piazza principale di Cristuru Secuiesc.
Lo scultore iniziò gli studi preliminari per una statua realistica in scala 1:1 nel 1948 e ne realizzò un busto bronzeo, che oggi si trova nel cortile della scuola elementare dedicata al poeta, prima di terminare la scultura a figura intera.

La città ospita anche un memoriale del poeta ungherese, gestito dal museo “Molnár István”, all’interno della storica “Gyárfás Mansion. La villa fu costruita dalla famiglia Wesselényi nel 17° secolo e cambiò più volte proprietari prima di arrivare a Zsigmond Varga, che ospitò Petőfi dal 30 luglio al 31 luglio 1849.

Nel parco che circonda la villa, aperto ai visitatori, sorge un pero, che si dice abbia ascoltato l’ultima poesia composta da Sándor Petőfi prima della sua morte.

 

 

Una lastra di marmo riporta una poesia di Sándor Kányádi, poeta originario della vicina Nagygalambfalvá, scritta in onore di questo avvenimento:

Haldoklik az öreg tanú,
Petőfi vén körtefája.
Azt beszélik ő látta volt
verset írni utoljára.

 

Il vecchio testimone sta morendo,
l’antico pero di Petőfi.
Dice di averlo visto
scrivere la sua ultima poesia.

 

 

Autore: Francesca Silvestri

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