La Terra dei Siculi (Székely) in Romania ha una lunga tradizione di intaglio del legno, che si è sviluppata grazie all’abbondanza di legname grezzo nella regione.

Le tradizionali case Székely erano costruite in legno di pino e decorate con cancelli intagliati e dipinti. Il cancello Székely più antico risale al 1733 ed è conservato nel Museo Nazionale Székely a Sfântu Gheorghe.

Un cancello tradizionale Székely a Cristuru Secuiesc (Székelykeresztúr)

Il popolo Székely ha sviluppato i suoi tipici cancelli a partire da un modello europeo preesistente, aggiungendovi i propri elementi e motivi ornamentali. Nella maggior parte dei villaggi i cancelli venivano costruiti utilizzando il tipo di legno più comune disponibile, solitamente quercia o pino.

I cancelli tradizionali sono costituiti da tre alti pilastri, congiunti nella parte superiore da una trave trasversale che va a creare due ingressi: una porta più piccola per i pedoni e una più grande per i carri e gli animali.

L’altezza viene calcolata in modo che un carro pieno di fieno riesca ad attraversarli. I cancelli Székely sono costruiti con giunzioni a coda di rondine, che si incastrano perfettamente tra di loro senza dover ricorrere all’uso di chiodi (a eccezione delle tegole). La bellezza di queste strutture risiede negli intagli, nelle tegole a squame di pesce e nell’architettura del tetto. La porta più piccola, decorata con iscrizioni commemorative, è sormontata da una colombaia, simbolo di amore e pace. I ricchi effetti decorativi tridimensionali si ottengono con la goffratura della superficie: i motivi emergono dal legno perché le parti circostanti vengono incise. Gli ornamenti più comuni sono i motivi floreali: foglie, tulipani, uva e viti.

I grandi cancelli con le colombaie ornavano l’ingresso delle case dei nobili, dei comandanti e delle famiglie Székely, mostrando con accuratezza la classe sociale di chi li aveva fatti costruire. Venivano eretti anche in aree pubbliche come chiese, cimiteri e scuole, in quanto simboli dell’identità regionale, etnica e nazionale della città.

 

 

I diversi simboli sui Kopjafa per uomini e donne

Un’altra tradizione Székely è quella dei “Kopjafa“. Questi pali di legno intagliato sono stati utilizzati come lapidi a partire dal XVIII secolo. Le loro complesse decorazioni comunicano dei messaggi ai viventi, tramite la scelta e la disposizione dei simboli. Ogni motivo ha un significato ben determinato: una luna in cima al palo significa che il defunto era un uomo, mentre un tulipano rappresenta una donna e un bocciolo un bambino. Altri simboli sono usati per comunicare età, lavoro e altri risultati ottenuti in vita.

 

I membri dell’élite intellettuale ungherese riscoprirono questi totem nel XVIII secolo, quando il Paese stava iniziando a sviluppare la propria identità nazionale. Sono considerati prove delle origini orientali del popolo Székely, che emigrò dall’impero di Attila fino ai Carpazi. I Kopjafa venivano inizialmente posti solo sulle tombe dei soldati caduti in battaglia e successivamente divennero simboli dell’identità Székely e ungherese. Oggigiorno adornano i cimiteri e vengono eretti in molti luoghi pubblici a ricordo di ricorrenze e anniversari.

 

Gli intagli di legno Székely continuano a essere parte integrante della cultura transilvana, grazie ad artigiani come Szali Mózes, che praticano e tramandano la tradizione.

 

Szali Mózes inizia la sua attività da intagliatore di legno nel 1991, dopo aver appreso il mestiere da suo padre e suo nonno. Il suo lavoro si concentra principalmente nel periodo estivo, mentre durante i mesi invernali si occupa di raccogliere e preparare il legno che sarà necessario per le sue creazioni. Il legno di quercia o di pino viene recuperato nei dintorni di Cristuru Secuiesc (Székelykeresztúr in ungherese) e lasciato riposare di modo che perda la maggior parte dell’acqua al suo interno, per evitare la formazione di crepature.

Un disegno preparatorio per un intaglio floreale

Szali è specializzato nella produzione di cancelli tipici Székely e di Kopjafa. La preparazione di questi ultimi dura una settimana e consiste nella lavorazione di un blocco unico di legno di quercia, mentre quella dei cancelli dura circa tre mesi, di cui due per la produzione di tutti gli elementi e le prove di assemblaggio, e di uno per l’intaglio delle decorazioni e delle scritte.

Gli vengono commissionati cancelli di dimensioni piccole, alti dai 2,5 ai 3,5 metri (con colonne portanti di 2 metri) e larghi dai 5 ai 6 metri (con colonne larghe 0,25 metri). Per quanto riguarda i cancelli di grandi dimensioni, vanno dai 4 ai 5 metri di altezza e hanno circa 6 metri di larghezza. La realizzazione delle fondamenta dei cancelli è cambiata nel tempo. Nel passato, le colonne venivano incastrate in un grosso pezzo di tronco che rimaneva nascosto nel terreno; oggi, i cancelli sono sorretti da piastre in acciaio lunghe 2 metri avvolte nel cemento per 1,4 metri sotto il suolo e nascoste dalle parti in legno per i 0,60 metri restanti.

 

La prima fase nell’intaglio del legno 

La fase di lavorazione preferita da Szali è quella dell’intaglio: prima di usare lo scalpello, prepara un disegno su carta che poi trasferisce a matita sul legno. Le decorazioni rappresentano l’intreccio di fiori, come i tulipani, con le foglie dell’albero della vita delle leggende Székely. Nella parte superiore delle porte dei cancelli, al di sotto del tetto, viene intagliata una scritta che generalmente dà il benvenuto all’interno dell’abitazione, ma scaccia il male. Una tra le frasi più comuni che vengono richieste è: “Ember vésd szívedbe, hogy ez a föld mindig székely volt és az is marad!”, frase in lingua ungherese che significa “Uomo, nel tuo cuore questa terra è sempre stata Székely e sempre lo sarà”.

Szali svolge il suo lavoro principalmente da solo, a eccezione delle fasi di trasporto del legname e dell’assemblaggio finale del cancello, in cui si avvale della manodopera di uno o due aiutanti. Attualmente non ha apprendisti, ma è sempre disponibile ad accogliere gruppi di ragazzini per spiegare tutte le fasi produzione delle sue creazioni e mostrare come lavora e intaglia il legno.

 

Autori: Francesca Silvestri e Cristina Vasile 

 

 

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