Le danze popolari sono espressione delle tradizioni e della cultura di un luogo; le musiche, le movenze, i canti, gli strumenti musicali e i costumi esprimono il valore identitario di una società e hanno una funzione di aggregazione sociale. In Romania esiste una grande varietà di danze tradizionali, con specifiche caratteristiche in base alla zona geografica. Le danze rumene possono essere classificate secondo i tempi (Hora 2/4, Sârba 6/8 e Aksak n/8), i pattern (es. le danze a catena, le danze di gruppo con soli uomini, coppie di danze disposte in colonna,…) o le forme coreografiche (es. Brâul, Fecioresc, Ardeleana,…).

I Pipacsok ballano la “Legényes”

Nel 2015, le Fecioresc sono state inserite nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Sono un genere di danze popolari tipiche della regione della Transilvania, caratterizzate dalla presenza di un gruppo di ragazzi e uomini dai 5 ai 70 anni (rumeni, ungheresi o rom) che danzano in gruppo (camminando in cerchio in senso antiorario, facendo rotazioni con le gambe e sbattendo i tacchi degli stivali) o in assolo (esibendosi, uno alla volta, in diverse figure di fronte ai musicisti). Le Fecioresc (per le comunità rumene) o Legényes (per le comunità ungheresi) hanno elementi in comune con le rispettive danze ungheresi, come ad esempio le battute di mano sulle gambe a tempo di musica ereditate dalle danze Verbunk dell’Impero austro-ungarico.

Le musiche tipiche delle danze popolari rumene della Transilvania sono state raccolte, con l’aiuto del collega Zoltán Kodaly, e elaborate dal compositore Béla Bartók  dando vita alle Danze popolari rumene. Le Román népi táncok (in ungherese) o dansuri românesti (in rumeno) sono una suite di sei danze per pianoforte composte nel 1915 e trascritte per piccola orchestra nel 1917 in una suite di sette danze. In origine il nome era “Danze popolari rumene dell’Ungheria”, ma Bartók decise di cambiarlo dopo l’annessione della Transilvania alla Romania tra il 1918 e il 1920 con la ratifica del Trattato di Trianon. Ogni danza ha una specifica zona d’origine, in cui il compositore cerca di esprimere lo spirito delle comunità e delle feste contadine.

I Pipacsok ballano la “Somogyi Üveges tánc”, danza ungherese con le bottiglie

Come molte altre città della Transilvania, anche Cristuru Secuiesc porta avanti la tradizione  delle danze popolari con i Pipacsok. Questo gruppo di danza è nato nel 1987 con gli studenti della scuola superiore e dal 1992 è diventato un’associazione autonoma.

Il fondatore, László Csaba, è un grande appassionato di musica e danza popolari. Oltre a ricoprire il ruolo di direttore artistico e coreografo del gruppo di ballerini, si è impegnato nella salvaguardia delle danze popolari della regione.

Collaborando con lo storico György Martin, László ha raccolto danze provenienti da Sóvidék, Nagybún, Balázstelke e molti altri villaggi transilvani e ungheresi. I due esperti si sono recati di persona nelle comunità rurali a riprendere i ballerini e hanno collezionato e studiato vecchi filmati in pellicola 16 mm. Nel 2006 l’associazione ha ricevuto un premio per la conservazione della cultura Szekely.

Nel corso degli anni i Pipacsok si sono esibiti in Romania, in Europa, in Cina e negli Stati Uniti, presentando i loro programmi ai festival. Ad esempio, uno dei programmi più popolari è chiamato “Soldati” ed è incentrato sugli avvenimenti della prima guerra mondiale.

Ogni anno nel mese di Luglio organizzano il Székelyföldi Dance Camp a Felsősófalva, per diffondere la cultura delle danze popolari transilvane. Durante il resto dell’anno il gruppo si allena nel villaggio di Rugonfalva.

 

Autori: Cristina Vasile e Francesca Silvestri 

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